Archivi categoria: Pratica della filosofia Hatha Yoga

In questa categoria sono raccolte tutte le impressioni di Roberto tricoli e degli altri autori del blog, rispetto al dialogo con gli autori classici e con se stessi attraverso il filtro della pratica dell’Hatha Yoga.

Lo Yoga è pericoloso! L’ha detto il giornale!

img_3335Lo Yoga è una disciplina pericolosissima, statene alla larga! Lo Yoga è Satana in persona, non diventate adepti dell’angelo del male. Lo Yoga è roba da fricchettoni che si drogano e poi si lasciano andare a riti orgiastici mentre volano fuori dal proprio corpo.
Yoga è quella roba lì che ti metti con le gambe incrociate e fai Om, mentre ti convinci di amare tutto il mondo e le creature in esso presenti, ma tanto non serve a nulla. State attenti! Continua a leggere

Il progetto Yoga Laico si amplia con la nascita dell’Associazione Italiana Hatha Yoga

Il Progetto Yoga laico nasce nel settembre 2014. Da quel momento si è creato un movimento di persone unite dalla pratica dello Yoga e dalla consapevolezze che ad esso andasse restituita la profonda valenza di metodo scientifico per la conoscenza di sè stessi e per la riconquista del benessere e della salute fondati su una visione integrata dell’essere umano. Continua a leggere

Hatha Yoga e tono muscolare: il delicato pulsare della vita.

La staticità assoluta dell’essere umano esiste in un’unica occasione della vita che coincide con la sua stessa fine. Solo in questo caso l’essere umano è fermo. In tutto il resto del suo tempo, l’essere umano è in continuo movimento, in continuo e costante equilibrio dinamico.

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Spesso, quando ci sentiamo a disagio o avvertiamo qualcosa che non va, piuttosto che intervenire a eliminare il sintomo risulta utile recuperare il contatto/percezione con questa dimensione di continuo pulsare, muoversi, contrarre e rilassare che caratterizza la nostra vita. Il nostro tono muscolare in sé non è un fenomeno statico, ma un fenomeno caratterizzato dalla continua staffetta di attivazione-disattivazione delle fibre che compongono ogni singolo muscolo.

Il Nell’Hatha Yoga il lavoro è in assetto cosiddetto isometrico, si praticano cioè esercizi-esperienze di tipo statico, che hanno la funzione di fornire la possibilità di sperimentare lo stare in postura e il contatto con la modulazione tonica; cercare, lavorare e ricercare la comodità in posture da mantenere staticamente. Il tutto allo scopo di fornire delle esperienze che aprano la strada al ripristino di una flessibilità posturale di base che determini una condizione in grado di agire il massimo dei gradi di libertà biomeccanica, senza l’investimento di tensioni muscolari accessorie e, spesso, dis-omeostatiche.

L’antica sapienza dell’Hatha Yoga ci fornisce il “database” contenente un grande numero di posture che il nostro corpo e la nostra mente possono assumere. L’Hatha Yoga potrebbe essere visto come un veicolo, uno strumento di ricerca per il restauro del benessere.

Attraverso l’Asana il praticante può lasciare che la delicata dinamicità del fenomeno del tono muscolare si declini in tutta la sua piacevolezza. Le Asana si praticano in statica, mantenendo come focus dell’esercizio la ricerca della comodità e del respiro “tranquillo” nella posizione, grazie a queste esperienze risulterà possibile per il praticante lasciare che esse ridistribuiscano il tono in equilibrio. Oltre a ciò, ogni volta che pratichiamo Hatha Yoga sperimentiamo postura nuove, inusuali e scopriamo che in esse è possibile trovare la comodità, è possibile stare.

Asana e tremori. Nessun timore? Breve fenomenologia del Pratyara.

I nostri muscoli sono fatti di molte fibre. Quando usiamo un muscolo le fibre non si contraggono tutte nello stesso momento, alcune si attivano e altre si “riposano”, avvicendandosi in questa pulsazione di attività.

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SUI MAESTRI E SULL’INSEGNAMENTO B.K.S. Iyengar

E’ relativamente facile essere un insegnante di un argomento accademico, è molto difficile insegnare arte, ma essere un maestro di Yoga è la cosa più difficile di tutte, perchè i maestri di Yoga devono essere critici di loro stessi e correggere da soli la loro pratica.

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Intuizioni, appoggio e pratica di Asana: dalla mente ai muscoli e ritorno

Se dovessi definire le intuizioni lo farei pensando a dei momenti di funzionamento in cui la nostra unità mente e corpo fa dei balzi.

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La Postura e la base.

La nostra postura non è altro che lo strumento attraverso il quale riusciamo, in relazione allo spazio che ci circonda, a mantenere il costante lavoro di scarica del peso in sinergia con la forza di gravità.

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Krya banda e mudra: definizioni

zomaro-2012bUn Kriya è un azione che permette di far muovere l’energia dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso lungo la spina dorsale, trasformando la condizione globale del praticante, rendendolo consapevole e pronto all’illuminazione. Continua a leggere

La vera rivoluzione la fa chi medita!

Negli ultimi anni il  mondo si muove in molte direzione, quasi come fosse tirato da tante energie che vano ognuna verso la propria meta…il rischio è che così il mondo si frantumi! Sembra che tutti, in tutti gli ambiti siano guidati dall’unica logica del profitto.yogalaico_logo_quadrato Continua a leggere

Lo Yoga dei miracoli e i 3 esercizi che ti faranno vincere al Superenalotto!

In questi ultimi mesi i giornali e le televisioni hanno iniziato il loro delicato ed insinuante martellare sulla disciplina dello Yoga. Sono apparsi diversi articoli sulla stampa nazionale che parlavano di Yoga ed avevano l’apparente obiettivo di far conoscere al pubblico di massa la nostra stupenda disciplina. Continua a leggere