La vera rivoluzione la fa chi medita!

Negli ultimi anni il  mondo si muove in molte direzione, quasi come fosse tirato da tante energie che vano ognuna verso la propria meta…il rischio è che così il mondo si frantumi! Sembra che tutti, in tutti gli ambiti siano guidati dall’unica logica del profitto.yogalaico_logo_quadrato Il capitalista lo è sempre stato, poi a lui si sono aggiunti i feticisti del profitto dell’ultim’ora e poi, ancora, sono arrivati coloro che sono obbligati a guardare il profitto perchè devono arrivare a fine mese. Il quadro che si viene a creare è un uadro fatto di superficialità, televisione e informazione parziale, sempre indirizzata a pubblicizzare qualcosa. La pubblicità è diventata l’unico scopo dell’informazione e allora assistiamo a trasmissioni televisive che non sono altro che spazi in vendita per promuovere e pubblicizzare libri (nobilissimo! ma non travestiamole da informazione e divulgazione), trasmissioni di inchiesta e divulgazione tendenziose che mirano solo a screditare un prodotto a scapito di altri (mitiche le trasmissioni sulla pizza un pò bruciacchiata che diventa cancerogena…magari è vero ma questa informazione andava diffusa con più serietà e ponderatezza!), fino ad arrivare agli spot pubblicitari, dei quali sono un appassionato, che ultimamente si sono appiattiti, non hanno più la genialità di un tempo, un pò perchè non c’è più bisogno di avere la massima efficacia perchè tanto il loro effetto è amplificato anche attraverso altri canali…un pò, temo, che sia perchè il fruitore, l’essere umano medio, agli occhi del capitalista, della multinazionale, del “profittatore”, è diventato un pò meno attento, ha perso senso critico, verrebbe da dire che la missione di sottomissione delle masse è compiuta! In questo panorama, che fare? Possiamo non pagare il canone tv, fare manifestazioni in piazza (prontamente riprese dalle telecamere, che poi diranno erano pochi/erano tanti in base a cosa serve che venga detto in tv e sui giornali), non avere la televisione in casa, ecc, ecc, ma in tutti questi casi saremmo sempre parte del sistema anestetizzato non facendone parte, credo che anche non appartenere sia una forma di appartenenza calcolata. C’è anche un’altra via: possiamo fare di tutto per riconquistare, mantenere e coltivare la nostra attenzione accesa, il nostro senso critico attivo, l’amore verso noi stessi come il più importante obiettivo della nostra vita: meditare! Che sia Yoga, Trascendentale, Buddhista, Al Cioccolato, Verde o Rossa la meditazione ha il potere di far allenare la nostra attenzione e di renderci più capaci di concentrarci sugli stimoli che vogliamo e decidiamo noi che sono importanti. Meditando torniamo noi alla guida della nostra vita e delle nostre risorse psico-fisiche. Quando Io sono alla guida della mia vita sceglierò di comprare un certo tipo di telefono solo se corrisponde a quello che cerco in un telefono. Quando Io sono alla guida della mia vita non mi fermerò più ad ascoltare quali parole chiave ha pronunciato un politico, ma sarò concentrato ad ascoltare la sintassi e la prosodia del discorso globale che sta facendo e mi stupirò nel notare che la maggior parte dei politici italiani odierni (destra, sinistra, centro, sopra e sotto) non fanno discorsi ma molto spesso semplicemente inanellano parole chiave, questo perchè pensano che ormai la popolazione umana sia divisa tra chi vale e il resto del mondo che basta che dico crisi, risparmi, ecc e prendo 100 voti.

Beh in tutto ciò pensate alla reazione con sguardo vacuo di un politico a cui vengono fatte domande precise da un cittadino che cerca di capire se c’è un “discorso”, una logica, dietro a quello che ha detto, oppure sono solo parole chiave…lo metterete in crisi e quando la classe politica entra in crisi allora iniziano le rivoluzioni.

Io sono sempre stato una persona profondamente attiva politicamente: manifestazione, occupazioni, esperimenti sociali, lotte…fino ad un certo punto…poi ho iniziato a capire che seguendo quella strada ero solo parte del sistema, prima o poi sarei stato inglobato, fagocitato e la mia personalità svuotata, le mie idee politiche di uguaglianza, cooperazione, non violenza, amore sarebbero state solo delle etichette. Ho avuto la fortuna di incontrare la meditazione (l’Hatha Yoga) e la mia azione politica si è potuta evolvere: mi mantengo un persona pensante!

Siamo rimasti solo noi meditatori che vediamo ancora una possibilità di non lasciare che il mondo si frantumi, siamo tra i pochi che vedono ancora una strada percorribile lastricata di non violenza cooperazione e stiamo portando avanti una rivoluzione silenziosa e che “gli altri” non vedono, loro non sanno che cosa stiamo facendo perchè quello che noi stiamo facendo è un discorso fatto di logica, sintassi, verbi, congiunzioni, punti di sospensione e frasi subordinate e principali, non entra nelle loro “parole chiave” e non entra negli slogan della pubblicità, per leggerlo, il nostro discorso, ci si deve fermare e si deve respirare, si deve ascoltare il respiro, si deve ascoltare…Buona Rivoluzione!

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