Cammino, mi riposo o pratico Hatha Yoga? MET, VO2max e frequenza cardiaca della pratica Hatha Yoga

Clay, Lloyd, Walker, Sharp, Pankey nel 2005 hanno condotto uno studio nel quale hanno valutato se la pratica Hatha Yoga soddisfacesse le raccomandazioni stabilite dall’American College of Sports Medicine (ACSM) e dall’American Heart Association (AHA) (Haskell, Lee, Pate, et al., 2007) che raccomandano, per promuovere e mantenere la salute tra le persone comprese tra i 18 e i 65 anni

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attività aerobiche di moderata intensità per un minimo di 30 minuti, 5 giorni a settimana, oppure esercizi ad alta intensità per 20 minuti, 3 giorni a settimana. Più nello specifico, l’ACSM raccomanda che gli esercizi praticati garantiscano una percentuale di frequenza cardiaca massima compresa tra il 55%-90%, siano praticati per 3-5 giorni a settimana per una durata di 20-60 minuti.
I valori minimi che definiscono l’attività di moderata intensità che garantisce la salute cardiovascolare sono quantificabili in

3.0 METs,
55% di frequenza cardiaca massima (%MHR) per individui sedentari e 65% MHR per individui con una condotta non sedentaria (Pollock, Gaesser, Glenn, et al, 1998).

Allo scopo di determinare la risposta metabolica e di frequenza cardiaca dell’Hatha Yoga, è stato studiato un campione di 26 donne di età compresa tra i 19 e i 40 anni durante una seduta di 30 minuti composta da esercizi (Asana) da sdraiati, seduti e in piedi, lo stile di pratica studiato era quello Ashtanga, che raccomanda precisi atteggiamenti respiratori e particolari operazioni da mettere in pratica per il raggiungimento e mantenimento delle Asana.
I parametri studiati sono stati:

• La massima quantità di Ossigeno che può essere utilizzata da un individuo in un’unità di tempo prestabilita, espressione della massima potenza aerobica [VO(2)max]
• Percentuale della differenza tra consumo di O2 alla massima intensità e a riposo [%Vo(2)R]
MET: il numero di MET indica di quante volte è maggiore l’intensità dello sforzo rispetto allo stato di riposo
spesa energetica
HR frequenza cardiaca
%MHR percentuale di frequenza cardiaca massima

Le medie delle risposte fisiologiche sono state comparate alle risposte fisiologiche ad altri due tipi di attività: stare su una sedia a riposo e camminare su un tapis roulant ad una velocità di 93,86 m/minuto (circa 5,6 km/ora).
Durante i 30 minuti della sessione di Hatha Yoga, i valori rilevati e messi a confronto con le altre due attività sono stati i seguenti:

 

  Hatha Yoga Riposo Su Sedia Camminata (5,6Km/H)
Vo(2) 0,45 l/min 114% in più 54% in meno
%Vo(2)R 14,5 % 4,294% in più 68 % in meno
MET 2,17 MET 111% in più 53 % in meno
spesa energetica 2,23 Kcal/min 108% in più 53 % in meno
HR 105,29 b/min 24% in più 21 % in meno
%MHR 56,89 % 24% in più 21 % in meno

 

Il protocollo Hatha Yoga applicato da Clay, Lloyd, Walker, Sharp, Pankey (2005) è risultato richiedere un incremento del 14,5% del consumo di ossigeno, che può essere considerata un’intensità molto leggera e significativamente più leggera rispetto al 44,8 % di incremento rilevato durante l’esercizio di camminata. I dati rilevati comunque hanno permesso di affermare agli autori che la pratica Hatha Yoga soddisfa i parametri stabiliti dall’ ACSM e dall’AHA, malgrado il MET si collochi in un’area bassa di valore.

© Roberto Tricoli – Yoga Laico
“Opera tutelata e depositata su www.patamu.com con numero licenza 14048

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