Patanjali: gli otto elementi dello Yoga.

Probabilmente il sistema dello Yoga è una delle tradizioni più antiche della storia dell’umanità. Agli inizi del 1900 vennero rinvenute le rovine di due città: Harappa e Mohenjo Daro, fiorenti tra la metà del III° millennio a. C. e la metà del II° millennio a. C., di queste rovine facevano parte anche dei sigilli raffiguranti divinità antropomorfe in posizioni “Yogiche”. Questo rende lecito supporre che stiamo parlando di un sistema antico di almeno 4.000 anni!

IMG_6447
Per avere una sistematizzazione della disciplina, però, è necessario aspettare l’arrivo di un grande mistico chiamato Patanjali, vissuto tra il V e il II secolo a.C.: la leggenda narra che fosse un’anima incarnata di propria volontà che assunse sembianze umane e, dopo aver sperimentato le sofferenze e le gioie della vita terrena, insegnò a trascenderle. La sua opera Yoga-sutra è considerata, a ragione, la prima vera opera sistematica sullo yoga. In questa piccola grande opera Patanjali ci fornisce tutte le definizioni e le gerarchie utili alla comprensione di questo vastissimo campo circoscritto dalla parola Yoga.
Potremmo vedere la sua raccolta di aforismi come un manuale di pratica e allo stesso tempo come un trattato sul funzionamento psicofisiologico dell’essere umano unito alle tecniche e alle pratiche utili alla costruzione della massima funzionalità di quest’apparato.
Questa commistione tra trattato teorico-psicologico e “manuale di sopravvivenza” è pregnante in ogni aforisma.

Basta leggere le parole degli aforismi II°- 26, 27, 28, 29:

Se il pensiero, la parola e l’azione si snodano nel flusso dell’autentica conoscenza, l’ignoranza, sorgente di tutte le sofferenze, viene annientata.
Attraverso questo flusso ininterrotto di consapevolezza si raggiunge la conoscenza perfetta che ha sette stadi.
Per effetto della pratica diligente dei vari aspetti dello Yoga, le impurità vengono dissolte e i lumi della conoscenza risplendono in gloria.
Gli otto elementi che compongono lo Yoga sono: Yama, Niyama, Âsana, Pranayama, Pratyara, Dharana, Dhyana, Samadhi.

In poche, chiarissime parole viene circoscritto il problema e come esso sarà affrontato e attraverso quali tecniche (lo Yoga) che vengono elencate nello specifico: Yama, Niyama, Âsana, Pranayama, Pratyara, Dharana, Dhyana, Samadhi. Questi sono gli otto elementi dello Yoga, potremmo vederli come gli ingredienti base per la realizzazione di un obiettivo. Questi ingredienti, nella storia della tradizione Yoga, sono stati assemblati in modi particolari e questi modi particolari di assemblare gli otto elementi sono chiamati i Sentieri dello Yoga. Potremmo dire che ogni praticante della disciplina, alla lunga, arriverà alla costruzione del suo personale sentiero.

©Roberto Tricoli – Yoga Laico – “Opera tutelata e depositata su www.patamu.com con numero licenza 14003

patamu2

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...